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VINI DELLA PUGLIA


L'idea di una regione legata solo a concetti quantitativi deve ormai essere considerata superata: i produttori pugliesi hanno fatto una scelta di campo precisa, con un incremento qualitativo di dimensioni eccezionali in valore assoluto.
Sarebbe stato un peccato continuare a smarrire nei vini da taglio le concentrazioni strepitose che questa terra calda e ventilata sa esprimere.
Negroamaro e Primitivo (quest'ultimo molto apprezzato e diffuso anche in California, dov'è conosciuto con il nome di Zinfandel )si contendono una platonica palma di migliore in un contesto adatto anche a grandi bianchi da uve Verdeca, Bianco d'Alessano e Chardonnay.
 

VINI BIANCHI PUGLIA

Verdeca


La Verdeca è un vitigno a bacca bianca coltivato principalmente in Puglia, specificatamente nelle terre di Gravina in Puglia, tanto noto come Verdeca di Gravina I grappoli appaiono di uno spiccato color verde (da qui il nome di Verdeca).
I vini che si ottengono solo solitamenti di color giallo paglierino con degli evidenti riflessi verdolini.
All'olfatto si percepiscono nettamente sentori erbacei, di frutta esotica come ananas e note agrumate.
Dal punto di vista gusto-olfattivo è caratterizzato da una elevatissima freschezza e sapidità.

LUPORANO

Verdeca del Salento I.G.P.
FEUDI SALENTINI - PUGLIA
Anno 2016
VEDI LUPORANO
Vino Bianco

€9.50

alberobello


VINI ROSSI PUGLIA

VIOLANTE

Nero di Troia D.O.C.
RIVERA - PUGLIA
Anno 2010
VEDI VIOLANTE
Vino rosso

€9.00

PUER APULIAE

Nero di Troia D.O.C.
RIVERA - PUGLIA
Anno 2007
VEDI PUERAPULIAE
Vino rosso

€32.00

MALVASIA-NERA

Malvasia Nera Salento I.G.P.
SAN MARZANO - PUGLIA
Anno 2014
VEDI MALVASIA-NERA
Vino rosso

€11.00

PRIMITIVO-MANDURIA

Primitivo di Manduria DOP
SAN MARZANO - PUGLIA
Anno 2013
VEDI PRIMITIVO-MANDURIA
Vino rosso

€12.50

ELOVENI

Negroamaro IGT Salento
LEONE DE CASTRIS - PUGLIA
Anno 2012
VEDI ELOVENI
Vino rosso

€11.00

CAVARLETTA

Rosato IGT Salento
PETRELLI - PUGLIA
Anno 2013
VEDI Cavarletta
Vino rosato

€8.00
 
 

Nero di Troia


L'uva di Troia è un vitigno autoctono pugliese. Prende anche il nome di "Nero di Troia" data la sua alta carica polifenolica che conferisce un colore rubino intenso a che a volte può sembrare "nero".
Anche se il nome lascia immaginare una sua provenienza dalla città di Troia, in provincia di Foggia, molto probabilmente fondata da coloni greci, il vitigno è per lo più coltivato nei pressi di Castel del Monte, lungo la zona litoranea pugliese della Provincia di Barletta-Andria-Trani e nella parte settentrionale della provincia di Bari. A causa di questa diffusione, l'Uva di Troia è anche detta Nero di Troia, Uva di Canosa, Vitigno di Barletta, Uva di Barletta, Troiano, Tranese, Uva della Marina.
Le origini del vitigno non sono certe, mentre certo è il legame con la città di Troia. Tra la leggenda che vuole Diomede sbarcato sulle rive del Gargano portando dei tralci di vite, che ha trovato qui il suo habitat naturale, a Federico II di Svevia che amava degustare il “corposo vino di Troia”, fino ad arrivare ai marchesi D'Avalos che acquistata la città nel 1533, e notata l'assoluta qualità ed attitudine dei terreni circostanti incrementarono notevolmente le coltivazioni di quest'uva. Una serie di carestie, ed una notevole richiesta di olio, spinsero i contadini a ridurre drasticamente le coltivazioni di questa vite, già di per sé poco produttiva, sostituendole soprattutto con uliveti. Al contrario, il vitigno ebbe una larghissima diffusione verso sud, precisamente nella provincia di Barletta-Andria-Trani. È stato per lungo tempo un vitigno relegato ad un ruolo secondario, quello di rafforzare con i suoi notevoli corpo e colore i vini più deboli. Solo in tempi recenti inizia ricevere i giusti riconoscimenti, perché si è dimostrato che vinificandolo in purezza si ottengono vini di assoluto pregio. Il vino che si ottiene da essa al termine dell'affinamento presenta un bel colore rosso rubino intenso giustamente tannico con tannini eleganti; austero, gusto speziato e di legno anche senza passaggio in barrique, con sentori di more e liquirizia. Oggi questo vitigno, viene coltivato in due sottospecie: "Uva di Troia" a grappolo più grande e tozzo, e "Summarrello", con un grappolo cilindrico più piccolo ed inserrato ed acini piccoli, quest'utltimo prodotto in quantità limitate nella solo città di Troia e nelle zone limitrofe.